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Erede senza volerlo? Il chiamato all’eredità in possesso di beni ereditari non può rinunciare all’eredità se non ha redatto l’inventario

ABSTRACT: Secondo la Corte di Cassazione, il chiamato all’eredità che si trovi nel possesso dei beni ereditari è tenuto a redigere l’inventario nei termini di legge anche se intende rinunciare all’eredità.   Il “chiamato all’eredità” nell’ordinamento giuridico italiano Nell’ordinamento giuridico italiano, colui che per legge o per testamento è “chiamato all’eredità” è titolare del diritto...

Cause ereditarie: il forum hereditatis è foro speciale esclusivo, ma derogabile per accordo delle parti

ABSTRACT: Secondo la Corte di Cassazione, il foro esclusivo stabilito per le cause ereditarie è derogabile dalle parti. Se la parte non solleva tempestivamente l’eccezione di incompetenza territoriale del tribunale adito in una causa ereditaria, il giudice non può dichiarare la propria incompetenza. Il foro per le cause ereditarie secondo il Codice di Procedura Civile...

Amministrazione di sostegno: esclusa se il beneficiario può avvalersi di una rete familiare per la gestione dei propri interessi personali e patrimoniali

ABSTRACT: Secondo la Corte di Cassazione, il ricorso all’amministrazione di sostegno deve essere escluso nel caso in cui il beneficiario possa contare sulla protezione di una rete familiare o su un sistema di deleghe per la gestione dei propri interessi patrimoniali e personali.   L’amministrazione di sostegno L’amministrazione di sostegno è una misura di protezione...

L’inadempimento del fiduciario all’obbligo di ritrasferire il bene: validità del trasferimento e rimedi esperibili

Tribunale di Torino, 17 maggio 2021. ABSTRACT: Il fiduciario può effettuare trasferimenti in violazione del negozio fiduciario e delle disposizioni del fiduciante, senza che ciò influisca sulla validità dei trasferimenti eseguiti. L’eventuale inadempimento del fiduciario al patto fiduciario consente al fiduciante di ottenere una sentenza che produca i medesimi effetti dell’adempimento spontaneo.   Il negozio...

Non sono affari vostri: gli amministratori di società non sono responsabili se dimostrano di aver agito con diligenza. Ma cosa succede se la società è una banca?

ABSTRACT: L’applicazione della business judgment rule e della presunzione di colpevolezza agli amministratori di società bancarie alla luce della sentenza n. 5347 del 18 febbraio 2022 della Corte di Cassazione. La business judgment rule e i suoi limiti Secondo il principio della “business judgment rule” (‘BJR’), le scelte degli amministratori inerenti la gestione di società...

Polizze vita, privacy del beneficiario e diritti degli eredi*

ABSTRACT: La riflessione sul bilanciamento tra il diritto alla privacy del beneficiario di una polizza sulla vita e il diritto di accesso dell’erede secondo il Regolamento (UE) n. 2016/679 al vaglio della giurisprudenza di merito e legittimità.   Le assicurazioni sulla vita nel diritto italiano Con un’assicurazione sulla vita è possibile garantire al beneficiario un...

La voltura catastale costituisce un atto di accettazione tacita dell’eredità?

ABSTRACT: Per la Corte di Cassazione il compimento della voltura catastale da parte del chiamato all’eredità configura un atto di accettazione tacita dell’eredità.   L’accettazione tacita dell’eredità nel sistema giuridico italiano Nell’ordinamento giuridico italiano, attraverso l’accettazione dell’eredità, il soggetto chiamato all’eredità acquista la qualità di erede con efficacia dal giorno di apertura della successione, e...

Arbitrato irrituale societario *

La disciplina dell’arbitrato irrituale, e in specie dell’arbitrato irrituale in materia societaria, presenta diverse lacune e incongruenze.  Nondimeno, si tratta di un fenomeno di innegabile rilevanza pratica, posto che circa un quarto degli statuti contenenti una clausola compromissoria devolvono le liti societarie ad arbitri irrituali (tanto è risultato dallo studio di Assonime n. 5/2017, L’arbitrato...

Per la Corte di Cassazione il presidente del consiglio di amministrazione di una società di capitali non può essere al contempo dipendente della stessa

In tema di coesistenza tra rapporto di lavoro subordinato e carica sociale in capo alla medesima persona, la Corte di Cassazione ha esteso i principi elaborati in relazione all’amministratore unico di società di capitali al presidente del consiglio di amministrazione delle stesse, nella specie di società cooperativa, affermando l’assoluta incompatibilità tra tale ultima carica e il rapporto di lavoro subordinato alle dipendenze della società amministrata.

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